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La Casa Circondariale di Lucca

La sezione femminile del carcere di Lucca si articola su due piani: le due celle al primo piano ospitano cinque letti ciascuna, le due celle al piano superiore due letti e generalmente sono riservate alle donne con bambini (in una di esse è infatti presente un lettino ed in una stanza adiacente dei giochi) oppure alle detenute con problemi di comportamento o con necessità di isolamento.

Le due docce sono comuni e si trovano al secondo piano. Il passeggio si trova al terzo piano, le dimensioni sono molto ridotte e vi si accede tramite una scala a chiocciola poco agibile.

C'è una sala polivalente dove si trovano gli attrezzi della palestra e un videoregistratore, dove solitamente le detenute fanno la socializzazione all'ora di pranzo.

Le celle non ricevono luce diretta dall'esterno, le finestre sono collocate nel corridoio. L'orario di apertura delle celle è dalle ore 8.00 alle ore 15.30, poi dalle 16.00 alle 20.00.

Attualmente la cucina è in comune con quella degli uomini, le donne mangiano nella sala polivalente della sezione, tuttavia, vi è un progetto, già finanziato, per costruire in tale spazio una cucina autonoma dalla sezione maschile. Al primo piano c'è una cappella che è destinata esclusivamente alla sezione femminile; solo le messe in occasione della Pasqua e del Natale vengono celebrate in comune con le sezioni maschili.

Nel corso del 2004 si è registrato un ingresso di una madre con un bambino che è stata poi trasferita a Firenze Sollicciano data la maggior adeguatezza della struttura fiorentina ad ospitare detenute madri.

Alla data della rilevazione in Istituto, nel maggio 2004, le donne presenti risultano essere 9, di cui 2 giudicabili, 1 appellante e 6 definitive.

Nel maggio 2004 le attività per la sezione femminile del carcere di Lucca sono poche e sono tutte gestite dalla rete del volontariato: c'è una volontaria che si occupa di un corso di maglia e cucito ed un'altra che si occupa dell'organizzazione dei laboratori artistici, non ci sono attualmente inserimenti lavorativi all'esterno che coinvolgono detenute. L'assenza di qualsiasi attività è dovuta all'inesistenza di spazi comuni presso il reparto femminile.