Planimetria del Giardino degli incontri
'Tutti i visitatori fanno il possibile per apparire in gran forma, e ciò fa tenerezza.
E' maledettamente bello vedere le donne mettersi addosso la roba più elegante, le vecchie voglio dire, e quelle veramente povere; fanno degli sforzi commoventi per apparire graziose e per sapere di buono anche, ed io gli voglio bene per questo.
Anche ai ragazzini voglio bene, specialmente a quelli negri. I marmocchi che le mogli si portano dietro, voglio dire.
Dovrebbe essere triste vedere dei marmocchi là dentro, e invece non lo è, hanno nastri nei capelli e un mucchio di lucido sulle scarpe, viene quasi da pensare che stia per arrivare il gelato; e qualche volta la sala delle visite fa pensare proprio a questo, a una festa.
In ogni caso non è come al cinema, sapete, niente cupi sussurri attraverso una grata. Non c'è grata, c'è solo un banco fra voi e loro, e i marmocchi possono andarci sopra in piedi per frasi coccolare; per baciare qualcuno basta piegarsi un po' in avanti.
E quello che mi piace di più è che sono così felici di vedersi, hanno una tale riserva di cose da dirsi, che non è possibile che si annoino; continuamente a ridere e a tenersi per mano.
Più tardi è diverso.
Li vedi sul treno. Siedono immobili e guardano il fiume che corre fuori dal finestrino.'
Truman Capote, Colazione da Tiffany
A cura di Corrado Marcetti
Il Giardino degli incontri nel complesso penitenziario di Sollicciano