Accade spesso che i lavori più espressivi siano quelli legati agli aspetti negativi relativi in questo caso all’uso dell’acqua.
I disegni realizzati sull’acqua pulita, infatti, sono forse più stereotipati rispetto a quelli fatti sull’acqua sporca e riflettono un immaginario individuale e collettivo prosciugato da interessi particolari che sembrano non lasciare spazio all’ottimismo ossia alla possibilità di invertire la rotta per cambiare le tendenze in atto. La difficoltà dei più piccoli e giovani ad immaginare il cambiamento, a dargli altre forme e colori, colpisce ancora di più e questo deve farci riflettere se crediamo ed operiamo concretamente per sviluppare un progetto di vita armoniosa e sostenibile.
Fanny Di Cara
luglio 2010