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Le esperienze

La mensa, la funzione e il ruolo, anche simbolico, che essa assume all’interno del processo di crescita complessivo di bambini e adolescenti è stato, come già accennato, un tema proposto, ma fatto subito proprio dagli alunni e insegnanti di due scuole primarie del Comune di Forlì. Su questo spazio è stato sviluppato un lavoro articolato che ha dato anche l’opportunità di svolgere i programmi curricolari e di imparare anche dal fare per trasformare tempi e spazi della mensa scolastica a partire da sé.

In alcune situazioni questo percorso ha fatto affiorare i problemi legati alla relazione che diversi bambini e adolescenti hanno con il cibo e più in generale con l’alimentazione, problemi purtroppo molto diffusi, spesso rimossi o non sempre percepiti ed affrontati con immediatezza dagli adulti.

Le immagini che seguono restituiscono alcuni aspetti di queste esperienze realizzate in anni diversi. L’ultima, in ordine di tempo, è stata realizzata alla Scuola Primaria Diego Fabbri nell’anno scolastico 2003/2004 e riflette un percorso che inizia nel 2000/2001 su sollecitazione dell’Associazione Genitori e che coinvolge il Dirigente Scolastico, il Consiglio di Circolo e tutti gli insegnanti che avviano in tutte le classi un “Progetto di educazione alimentare”, utilizzando risorse finanziarie messe a disposizione dai genitori e da istituzioni del territorio.

L’esperienza sviluppata nella Scuola Primaria Bersani è (forse) rara nella sua singolarità e nei risultati, legati soprattutto alla crescita in bambine e bambini del senso della propria cittadinanza, un diritto che si esercita ed esprime anche nella possibilità di poter abitare pienamente e crescere in autonomia e sicurezza nella propria città a partire dagli spazi della scuola. Questo percorso di lavoro che si è articolato nel tempo (dall’anno scolastico 1996/1997 all’anno scolastico 2000/2001), ha permesso di affrontare e sviluppare alcuni aspetti della qualità degli spazi della scuola e della sua relazione con il quartiere e la città, non solo quindi circoscritto alla qualità degli spazi della mensa. Ciò è stato possibile soprattutto grazie al coinvolgimento e all’entusiasmo di bambine e bambini, alla collaborazione di maestre e maestri, del personale della scuola nel suo complesso e al sostegno finanziario di istituzioni del territorio e, negli ultimi anni, del Comune di Forlì.

I Laboratori creativi sugli spazi della mensa, avviati in queste due scuole, seguono una traccia metodologica e un filo conduttore comune nell’impostazione del lavoro che non si appiattisce nei modelli, ma che prende andamenti e forme originali riflettendo le peculiarità dei contesti spaziali, sociali e l’unicità creativa di bambine e bambini. Le tematiche dell’ambiente, della sostenibilità e dell’alimentazione sono al centro della didattica di queste scuole che diventano un laboratorio permanente dove alunne e alunni studiano e lavorano per contribuire a trasformare i loro spazi di vita. Si svolgono attività di ricerca sull’origine dei cibi e sulle tradizioni alimentari; si affrontano le tematiche dell’alimentazione dal punto di vista scientifico per far conoscere quello che mangiamo e quello che fa bene al corpo; si inventano storie e filastrocche, giochi linguistici; si preparano nel piccolo laboratorio di cucina della scuola semplici ricette con le verdure raccolte negli orti di nonne e nonni; si misurano i decibel prodotti dal proprio parlare urlando; si imprigionano, simbolicamente, in delle bottigliette con la propria etichetta, la “puzza” o gli odori che talvolta saturano gli spazi della mensa; ecc.

L’obiettivo principale, come già detto, è rendere bambine e bambini più attenti a ciò che mangiano e agli spazi che accolgono questa funzione, restituendo la necessaria importanza al momento in cui ci si siede intorno al tavolo per condividere con altre persone il cibo e il tempo del pranzo. Anche per questo lo spazio della mensa deve essere luminoso, colorato, curato ed accogliente come si conviene ad un “luogo di vita”. (2)