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Trento: la costruzione di una comunità urbana attraverso la prossimità

Se come abbiamo già notato pratiche di rigenerazione urbana attraverso il coinvolgimento degli abitanti si stanno diffondendo con buoni risultati in molte parti d'Italia, quello che raramente accade è invece la programmazione di azioni preventive volte a creare fin dalla nascita dei nuovi insediamenti condizioni ottimali di vivibilità.

L'esperienza che la Fondazione Michelucci di Fiesole sta realizzando (ottobre 2004-ottobre 2005) in collaborazione con il Comune di Trento, riguarda proprio un piano di accompagnamento abitativo relativo a circa 130 famiglie (circa 350 persone) che andranno ad insediare una nuova area residenziale collocata in un'area a nord della città (località Spini di Gardolo) caratterizzata da una presenza intensa di insediamenti produttivi, dalla carenza di servizi in genere e da una viabilità fortemente congestionata a causa della carenza di strade percorse soprattutto da grossi veicoli industriali.

Un'area relativamente toccata anche dai più recenti progetti urbanistici che hanno interessato la città di Trento e che sarà interessata nell'immediato futuro da una serie di progetti che ne condizioneranno ulteriormente la vivibilità, come la realizzazione di una nuova Casa Circondariale e di un termo-valorizzatore.

Partendo dal concetto che “prossimità” voglia anche dire “lavorare con”, l'intervento di accompagnamento si è da subito rapportato con le realtà sociali presenti nel territorio, coinvolgendo le frazioni che attualmente costituiscono l'immediata periferia nord di Trento, instaurando da subito un proficuo rapporto soprattutto sia con i responsabili dei vari servizi territoriali che con le realtà associative, numerose e differenziate negli intenti, che hanno dimostrato interesse e disponibilità nei confronti del progetto. Fra le azioni previste e condivisa, è stata l'apertura di uno sportello di prossimità interno ad uno dei blocchi con attività di ascolto e promozione di azioni di sostegno (ufficio piccole cose) per la risoluzione dei problemi che si possono presentare, sia di carattere tecnico che di carattere amministrativo e sociale. La costruzione di prossimità amministrativa comprende anche: informazione su attività, progetti, cantieri, modalità di rapporto tra amministrazione e cittadini, tempi di intervento rispetto ai problemi.

Lo sportello, ribaltando l'attuale sistema di relazioni fra istituzioni pubbliche e cittadino-utente, basato sull'aspettativa che sia il cittadino a presentarsi al servizio offerto, si configura intorno all'azione svolta da alcuni operatori che “vivendo” nel quartiere (associazioni, operatori polo-sociale) raccolgono le varie istanze e le fanno emergere dall'opacità.

All'apertura dello sportello è stata affiancata la realizzazione di una mappa per l'uso del territorio che, consegnata in concomitanza alla consegna delle chiavi ai nuovi residenti permette loro di potersi orientare all'interno delle varie opportunità che il territorio di riferimento e la Circoscrizione offre loro.

Costruita sulla falsa riga di quelle turistiche, la “mappa” offre indicazioni e informazioni relative ai vari servizi presenti nell'area di riferimento, relativi all'ambito sanitario, scolastico e sociale oltre alla sfera generale che riguarda il tempo libero con l'associazionismo e i servizi utili nella quotidianità (banche, uffici postali, commercio, patronati...).

In appoggio a queste azioni saranno programmati inoltre una serie di incontri tesi alla creazione di una rete di riferimento di caseggiato (referenti degli inquilini) che coordinerà programmi di autogestione relativi alla manutenzione ordinaria e alla vita condominiale e, attraverso alcuni eventi , alla costruzione di una comunità urbana Partendo inoltre dal presupposto che inevitabilmente il nuovo consistente inserimento abitativo con le problematiche connesse giustifica un ripensamento generale dell'assetto, dei servizi e delle attrezzature dell'area, in termini di qualità dell'abitare (situazioni di disagio che possono emergere nell'intensità dei fenomeni trasformativi, spaccatura e cambiamenti del sistema territoriale), l'azione di accompagnamento mutuata dal coinvolgimento degli stessi abitanti si realizzerà anche attraverso un laboratorio di progettazione partecipata inteso come occasione di conoscenza, lavoro comune, scambio, confronto, coordinamento tra gli abitanti (vecchi e nuovi).

L'obiettivo finale è quello di costruire, attraverso un'azione di coinvolgimento fondato sulla prossimità, il superamento di una situazione di mono funzionalità residenziale attraverso una ricucitura unitaria e ambientale del tessuto urbano favorendo la costruzione di vicinanze sociali e relazionali, indispensabili alla costruzione di una comunità urbana.

mappa della zona
Mappa per l'uso del territorio