Il progetto, sviluppato nell'arco di tre anni di lavoro e finanziato
con i fondi della L.285, ha attivato 10 laboratori
di progettazione partecipata in 10 scuole tra elementari e medie
del quartiere 4 (più una nel quartiere 5, dall'altra parte dell'Arno),
al termine dei quali sono stati realizzati alcuni piccoli
cantieri di autocostruzione e nei casi più complessi sono
stati attivati rapporti con settori dell'amministrazione pubblica e
con l'associazionismo di base per verificare la realizzazione di decine
di altri piccoli interventi proposti dai bambini per migliorare la qualità
della vita nel quartiere.
Durante i primi anni di lavoro si sono sviluppati progetti diversi a seconda degli interessi e delle specificità dei contesti territoriali delle singole scuole e si è lavorato alla costituzione della "rete delle scuole progettanti nel quartiere" per dare coerenza complessiva al progetto e sostegno alla sua realizzazione.
Al termine dei singoli laboratori è stata fatta una mostra aperta alla cittadinanza e alcuni incontri di auto-valutazione dei progetti tra le scuole stesse.
Tutti i laboratori hanno cercato una forma di "conclusione" che desse agli alunni coinvolti il senso della fine di un percorso: una sperimentazione concreta per modificare stili di vita, un piccolo cantiere di autocostruzione, l'adozione di uno spazio abbandonato, la piantumazione di un arbusteto nel cortile scolastico, la realizzazione di una festa-evento finale con la presentazione dei progetti e così via. Su alcuni di essi sono stati attivati rapporti con i settori tecnici dell'amministrazione interessati (mobilità, urbanistica, lavori pubblici, ambiente...) attraverso contatti diretti o la mediazione di un coordinamento interassessorile costituito per facilitare l'implementazione dei progetti.
Nelle schede seguenti sono riassunti alcuni di questi processi che ci danno uno spaccato dei desideri dei bambini rispetto alla loro città: un desiderio di autonomia, di territorio per sé, di contatto con gli elementi naturali primari (aria, terra, acqua, fuoco), di liberazione del tempo e della creatività nel gioco libero e di avventura.