Documento delle donne amministratrici CASA (Città Accogliente Solidale Accessibile)
Premessa
I concetti di qualità urbana, di sviluppo sostenibile, di ecologia della vita quotidiana sono ovunque sempre più annunciati e raramente tradotti in coerente azione pubblica. Questa nostra Carta delle idee si pone come obiettivo l'inizio di un processo che traduca i principi in azioni concrete e una ripresa e rilancio delle relazioni fra donne, per un nuovo patto che dia forza e valore alla loro azione pubblica, alla loro elaborazione e presenza politica a partire da quei settori, quale è quello della pianificazione urbana e territoriale, in cui tradizionalmente non hanno quasi mai sperimentato la messa in campo di un proprio punto di vista originale e innovativo.
Linee-Guida
Riteniamo che nell'approccio alla pianificazione della città e del territorio debba prevalere una visione non tecnocratica, astratta e procedurale, ma una visione attenta alle differenze qualitative dei luoghi e dei soggetti, a partire da quelli meno tutelati nelle loro più concrete esigenze. Questo significa che la vita quotidiana deve assumere carattere fondante nei processi di pianificazione e che le scelte che riguardano l'organizzazione e la fruizione della città e del territorio debbano essere fatte dalla pluralità dei soggetti attraverso la costruzione di processi di partecipazione che attivino relazioni tra cittadini e cittadine, portatori e portatrici di istanze, punti di vista e interessi diversi. Perchè piani e progetti siano sempre meno solo disegno di esperti e sempre più appartengano ai soggetti che nel territorio e nella città vivono il proprio tempo è essenziale fornire però ai cittadini e alle cittadine gli strumenti utili ad un'autentica e consapevole partecipazione.
Con questo obiettivo è utile individuare, anche nella legislazione, strumenti idonei alle pratiche di ascolto dei cittadini e alla costruzione di scelte condivise. D'altra parte va compiuto uno sforzo serio affinchè il linguaggio urbanistico diventi trasparente e comprensibile.
Crediamo che attivare politiche territoriali significhi analizzare, individuare, condividere processi e obiettivi, regole e processi, ma anche porre al centro della azione amministrativa il governo del territorio inteso quale reale e fattibile gestione del piani su cui concretamente è possibile misurare vivibilità e qualità degli spazi della quotidianità.
Si comprende allora la necessità della semplificazione burocratica, la definizione di procedure attuative chiare, l'importanza del decentramento dei poteri di intervento sul territorio agli enti locali, privo di settorializzazioni o segmentazioni gerarchizzate perchè ricco di azioni di sussidiarietà.
Principi fondatori ed azioni
I principi ispiratori e fondatori dell'azione pubblica per una nuova qualità spaziale sono per noi: sostenibilità, biodiversità, temporalità, multifunzionalità, partecipazione, socialità, diritto di cittadinanza, vivibilità, tutela attiva del territorio, del suo patrimonio storico e del suo ambiente naturale.
Concretamente ciò significa:
In questa ottica molteplici sono le azioni da compiere per garantire equità e qualità:
Obiettivi concreti da realizzare:
Proponiamo che il nostro contributo costituisca il fondamento della CASA - Città Accogliente Solidale Accessibile.
Chiediamo che esso sia utilizzato per l'avvio di un gruppo di lavoro, studio e ricerca che promuova su queste idee confronto e dibattito nelle diverse realtà territoriali, affinchè allo spreco di territorio e ambiente non si aggiunga anche quello del punto di vista di genere.
Perugia Giugno 1998
XXI congresso dell'Istituto Nazionale di Urbanistica Il governo del territorio nella riforma delle istituzioniSessione: Interpretare i cambiamenti, governare nel cambiamento