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Julia Morgan

USA, 1872 - 1957

Julia Morgan matura Ritratto di Julia Morgan da giovane

Julia Morgan nasce nel 1872 a San Francisco, dove vive e lavora fino l'anno della sua morte, nel 1957. Personalità d'eccezione, si laurea in ingegneria a Berkeley; si specializza in architettura alla Scuola di Belle Arti di Parigi e diventa la prima professionista della California.

Per lavorare autonomamente e ottenere un giudizio obiettivo del suo operato, Morgan adotta la tattica dell'anonimato: riesce, infatti, ad aprire uno studio proprio e a partecipare al movimento architettonico della Bay Area.

L'eclettismo stilistico è un'altra astuzia per garantirsi una vasta e ricca clientela. La polisemia delle sue costruzioni non è solo attenzione ossequiosa ai gusti della committenza, affezionata a canoni tradizionali, ma anche risposta a bisogni psichici e materiali. Morgan non predilige uno stile in particolare: per lei l'uso dogmatico della forma è una violazione della supremazia della vita dell'architettura.

La sua produzione, oltre che diversificata e composita, è immensa: tra residenze private, scuole, chiese, mercati, piscine e centri sociali per le associazioni femminili, Morgan progetta 800 edifici, diventando l'architetta più prolifica d'America.

Bibliografia

  • Boutelle Sara Holmes, Julia Morgan Architect. New York: Cross River Press, 1988
  • Centis Antonella, Le madri dell'architettura americana: sei progettiste tra il 1800 e il 1900; tesi discussa alla Facoltà di Architettura. Milano: Politecnico di Milano, 1993-1994
  • Failing Patricia, She was America's Most Successfull Woman Architect And Hardly Anibody know her name. In: Artness, v. 80, n. 1 January, 1981
  • Gebhard David, Nevins Deborah, 200 Years of American Architectural Drawings. New York: Whitney Library of Design, 1977
  • Torre Susana (ed.), Women in American Architecture: A Historic Contemporary Perspective. New York: Whitney Library of Design, 1977
Scheda a cura di Antonella Centis
Le madri dell'architettura moderna