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Margarete Schütte-Lihotzky

Vienna 1897 - 2000

Margarete a 100 anni Ritratto di Margarete Lihotzky

E' la prima donna austriaca a diplomarsi, nel 1918, in architettura presso la Scuola di Arti Applicate di Vienna.

I temi su cui lavora sin da studentessa sono la razionalizzazione del lavoro domestico, la progettazione di edilizia economico-popolare e la progettazione di strutture per l'infanzia: case, mense, scuole, parchi gioco, arredi.

Svolge la sua attività di progettista in Austria, Germania, Unione Sovietica, Turchia, Bulgaria, sempre intrecciando l'impegno professionale a quello politico e sociale. Partecipa alla resistenza austriaca contro il nazifascismo e nel 1940 viene arrestata dalla Gestapo e condannata a quindici anni di carcere; viene liberata nel 1945 dopo un periodo di detenzione di quattro anni e mezzo passati in un penitenziario in Baviera. Nel periodo precedente al secondo conflitto mondiale, attorno al 1925, inizia a collaborare con l'architetto Ernst May, Assessore all'edilizia di Francoforte, che ha il compito di sviluppare un programma di edilizia residenziale popolare.

Insieme allo studio spaziale e funzionale degli alloggi Margarete Schütte mette a frutto gli studi che da alcuni anni sta conducendo sull'organizzazione del lavoro domestico dando vita all'ormai famosa «cucina di Francoforte», presentata nel 1926. Tra il 1926 e il 1929 di questa cucina vengono realizzati ben diecimila esemplari da introdurre nelle nuove abitazioni.

La sua cucina, un vero laboratorio razionale, rappresenta l prototipo della cucina moderna che ancora oggi abitiamo.

Testi recenti in italiano:

  • Lorenza Minoli, Dalla cucina alla città: Grete Schütte-Lihotzky. Milano: Angeli, 1999
Scheda a cura di Gisella Bassanini
Le madri dell'architettura moderna